Paternò: accordo tra A.M.A. S.p.A. e Archeoclub Ibla Major per l’Atlante degli Acquedotti Storici,
un modello di collaborazione per la valorizzazione pubblica del territorio.
Paternò, 3 aprile 2026 – Il territorio di Paternò e dell’area etnea si configura come un contesto di
straordinaria stratificazione storica, testimoniata dall’evoluzione dei sistemi di gestione delle risorse
idriche nel corso dei secoli. Le infrastrutture idrauliche presenti – di epoca greca, romana e araba –
rappresentano oggi un patrimonio di grande valore archeologico, storico, tecnologico e paesaggistico,
espressione del rapporto millenario tra comunità e territorio.
In questo quadro si inserisce il protocollo di collaborazione sottoscritto ieri tra A.M.A. S.p.A., gestore del
Servizio Idrico Integrato del Comune di Paternò, e Archeoclub d’Italia - sede Ibla Major - associazione
di promozione sociale attiva nella tutela del patrimonio culturale.
Il progetto “Atlante degli Acquedotti Storici di Paternò” nasce con l’obiettivo di rafforzare la qualità
dell’azione pubblica attraverso l’integrazione di competenze tecniche e scientifiche con il radicamento
culturale e partecipativo del territorio. La collaborazione consente infatti di sviluppare attività
interdisciplinari – tra archeologia, ingegneria idraulica, storia e scienze del territorio – generando un
valore aggiunto per la collettività e favorendo processi di conoscenza condivisa del patrimonio.
Tra le prime azioni previste, la realizzazione di una banca dati georeferenziata e di strumenti cartografici
innovativi per la ricostruzione delle antiche reti idriche, insieme a un articolato programma di ricerca,
censimento e documentazione delle infrastrutture storiche. Parallelamente, il progetto promuoverà attività
di divulgazione, percorsi educativi e iniziative di valorizzazione culturale e turistica, tra cui la futura “Via
dell’Acqua di Paternò”.
Per A.M.A. S.p.A, questo protocollo si colloca nel solco dei principi di tutela e valorizzazione del
patrimonio con l'obiettivo di promuovere un modello di amministrazione condivisa tra soggetto pubblico
e Terzo Settore. Il ruolo di una società partecipata deve andare anche oltre la gestione del servizio
pubblico, contribuendo attivamente alla tutela e valorizzazione del patrimonio collettivo, in sinergia con il
mondo dell’associazionismo e della ricerca.
L’Atlante degli Acquedotti Storici sarà uno strumento di ricerca, ma anche di consapevolezza collettiva,
capace di rafforzare il legame tra cittadini, storia e territorio. Il Protocollo ha durata triennale ed è aperto
alla collaborazione con università, enti di ricerca e programmi di finanziamento nazionali ed europei, con
l’obiettivo di consolidare una rete stabile di competenze al servizio dello sviluppo culturale e sostenibile
del territorio.




